11 gennaio 2021 - 12:15
Dodici caratteristiche straordinarie del Generale Soleimani nelle parole dell’Imam Khamenei- 2a P.

Il suo martirio ha mostrato al mondo intero che la Rivoluzione Islamica nella nostra nazione è viva. Alcune persone volevano fingere che la Rivoluzione fosse finita, che fosse morta. Ovviamente alcuni ancora tentano di farlo.

ABNA24 : Tuttavia il suo martirio ha dimostrato che la Rivoluzione è viva. Avete visto quanto avvenuto a Teheran e in altre città. Con il suo martirio il martire Soleimani ha aperto gli occhi impolverati. I nemici si sono sentiti umili di fronte alla grandezza della nazione iraniana. Ovviamente potrebbero non dichiararlo, ma è un dato di fatto. I nemici che cercano di descrivere questo grande combattente, comandante e generale della lotta contro il terrorismo come un “terrorista” – ovvero gli americani ingiusti, bugiardi e deliranti le cui parole non sono degne di valore – avevano tali intenzioni in mente, ma la nazione iraniana li ha presi a schiaffi in bocca! [8 gennaio 2020]

7. È diventato l’eroe della nazione iraniana e della Ummah islamica

Il martirio di Soleimani è un evento storico. Non si tratta di un episodio ordinario che verrà dimenticato. Questo avvenimento è stato registrato nella storia come un evento brillante. Il Martire Soleimani si è trasformato nell’eroe della nazione iraniana e della Ummah islamica. Questo è un punto fondamentale. Gli iraniani sono orgogliosi per il fatto che un uomo nato tra di loro in un villaggio lontano, grazie ai suoi sforzi e alla sua edificazione interiore, è diventato una brillante personalità e un eroe della Ummah islamica.

8. Era l’incarnazione dell’Iran e dei valori culturali iraniani

È l’eroe della nazione iraniana perché il popolo ha visto in riflessi in lui i propri valori culturali, spirituali e rivoluzionari. Finché era in vita e mentre portava avanti la sua opera in modo molto semplice e senza alcuna ostentazione la gente affiggeva le sue foto nelle strade ed era orgogliosa di lui. E quando è stato martirizzato non sono stati solo i rivoluzionari a commemorarlo. Persone di ogni estrazione sociale hanno mostrato i loro sentimenti nei suoi confronti, anche coloro che non ci si aspettava esternassero simili emozioni verso una figura rivoluzionaria. Perché? Perché era l’incarnazione dei valori culturali dell’Iran e degli iraniani. Questo è un aspetto davvero prezioso. Da un’altra prospettiva, era animato da uno spirito di coraggio e resistenza. Il coraggio e la resistenza sono tra le qualità iraniane. L’umiliazione, la ritirata, la passività e altre simili caratteristiche negative sono l’antitesi dei nostri sentimenti nazionali. Coloro che affermano di essere nazionalisti ma che in pratica mostrano codardia sono contraddittori. Era l’incarnazione del coraggio e della resistenza e tutti lo potevano vedere e testimoniare.

9. Era molto brillante

Potremmo fare anche riferimento alla sua lungimiranza e intelligenza. Era molto intelligente. Ci sarebbero tanti punti da trattare al riguardo. Molto prima della sua creazione ha predetto l’emergere di un movimento apparentemente religioso incline a una delle sette e contrario alla Resistenza, e ha condiviso questo suo pensiero con il sottoscritto, dicendo: “In base a quello che osservo nel mondo islamico – e ha menzionato i nomi di alcuni paesi – sta nascendo un certo orientamento”. Poco dopo è sorto DAESH (ISIS)! Era una persona brillante e intelligente. Quando si occupava degli affari nei paesi in cui era coinvolto agiva in modo molto saggio e giudizioso. Lo potevo percepire facilmente. Eravamo costantemente in contatto l’uno con l’altro su questioni diverse. Era intelligente. Questa è un’altra qualità iraniana. Questa è un’altra qualità del nostro patrimonio culturale iraniano.

10. Ha mostrato uno spirito di abnegazione e amore per gli esseri umani

Ha mostrato uno spirito di abnegazione e amore per gli esseri umani. Non ha attribuito significato a questa o quella nazione ma amava ogni essere umano e si è sacrificato per tutti. Era un uomo di spiritualità, purezza e pietà. Era veramente spirituale, puro e mistico, senza pretese e ostentazioni: possedeva virtù spirituali e qualità etiche preziose. La gente le vedeva in lui e lui le incarnava. Nei deserti e nelle montagne di differenti nazioni ha affrontato diversi nemici, incarnando e manifestando questi valori della cultura iraniana. Per questo è diventato l’eroe della nazione iraniana.

11. Era una manifestazione della Resistenza contro la coercizione del Fronte dell’Arroganza nel mondo islamico

D’altra parte abbiamo detto che è anche un eroe della Ummah islamica. Perché? Perché con le sue azioni e, infine, con il suo martirio – il suo martirio ha completato le sue azioni – è diventato la parola d’ordine che ispira e unisce il Fronte della Resistenza nel mondo islamico. Nel mondo islamico di oggi ogni volta che le persone desiderano resistere di fronte alla prepotenza dell’Arroganza, il loro modello e la loro parola d’ordine è il Martire Soleimani. È rispettato e onorato in diverse nazioni. La sua foto viene messa qua e là, il suo nome viene diffuso e vengono organizzati programmi in sua memoria. Ha insegnato ai popoli come usare il metodo della Resistenza e l’esempio della lotta. Si tratta di un ruolo molto importante e particolarmente delicato, ecco perché è realmente una personalità eccezionale e un volto eroico nel mondo dell’Islam.

12. Ha sconfitto il Fronte dell’Arroganza sia durante la sua vita che con il suo martirio

Il Martire Soleimani ha sconfitto il Fronte dell’Arroganza sia da vivo che con il suo martirio. Non si tratta di pretese, ma di fatti comprovati. Quando era vivo ha sconfitto l’Arroganza e la prova è che il presidente americano [Donald Trump] una volta ha detto: “Abbiamo speso sette trilioni di dollari in Iraq, ma non abbiamo guadagnato nulla”. Ha persino dovuto viaggiare nel buio della notte per visitare una base americana in Iraq. Il mondo intero crede che gli Stati Uniti non abbiano raggiunto i loro obiettivi in ​​Iraq e Siria, in particolare in Iraq. Perché? Chi vi era dietro il loro fallimento? Era Soleimani l’eroe. Pertanto li ha sconfitti durante la sua vita, ma li ha sconfitti anche dopo il suo martirio. La cerimonia funebre che è stata organizzata per lui in Iran è stata davvero sorprendente e indimenticabile. Lo stesso vale per la cerimonia funebre tenuta in Iraq con la presenza di milioni di iracheni. Hanno salutato la sua salma a Najaf e Baghdad con la partecipazione di milioni di persone! Sia lui che il Martire Abu Mahdi al-Muhandis. Quella cerimonia e i successivi eventi commemorativi hanno stupito i generali della ‘guerra morbida’ del Fronte dell’Arroganza. I generali principali e più influenti nella ‘guerra morbida’ del Fronte dell’Arroganza sono rimasti sbalorditi nel vedere quell’evento e non sono riusciti a comprendere, in alcun modo, il grande movimento che li ha sconfitti. [16 dicembre 2020]

NOTE

1) “Taghut” significa letteralmente “colui che ha oltrepassato il limite” e denota un’entità o un comportamento che si ribella all’ordine divinamente stabilito. Indica altresì un essere che si ribella a Dio e pretende dagli altri lealtà e obbedienza. Il taghut non solo disobbedisce a Dio ma impone la sua presunta autorità sugli altri e contro la volontà dell’Altissimo. In generale, con questo termine si intende colui che svia le genti inducendole a servire lui anziché Dio.

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